REFERENDUM - Ore 19 - i si vincono ancora nettamente: 42000 sezioni, il dato li da ancora vincenti al 95%.
Ore 18 - Il quorum c'è: 57% di affluenza. A metà delle 61.599 sezioni scritunate, i dati danno i si è sempre in nettissimo vantaggio: oltre il 95%.
Ore 16.15 - Il quorum è stato raggiunto: 57% di affluenza. Le prime 2000 sezioni su 61.599, danno i si in nettissimo vantaggio: oltre il 94%.
Ore 15.30 - Analizzati più di 6000 comuni e il dato di affluenza è del 57%. Primi dati sui quesiti che si appostano sopra il 93% per il si.
Ore 15: seggi chiusi. I primi dati di affluenza indicano un dato che supera il 56%.
Ore 13 - Berlusconi da Villa Madama: "Dovremo dire addio all'energia nucleare, ora forte impegno su energie rinnovabili". Ma il Wwf Italia predica attenzione ai comunicati fuorvianti riguardanti il quorum: "I dati disponibili non mettono in sicurezza il voto".
Ore 12 - In una nota Gianfranco Mascia, del comitato promotore legittimo impedimento, afferma che secondo le loro tabelle si sta andando verso l'impensabile traguardo del 60%.
Ore 11 - Maroni conferma che, secondo le proiezioni, il quorum ci sarà. La proiezione fatta rispetto ai dati di ieri sera dagli esperti del ministero dell'Interno fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero.
Lo stesso Maroni è andato a votare ritirando le due schede dell'acqua ed ha affermato di votare si, poichè si tratta, spiega il ministro, di un bene pubblico primario e la contrarietà alla privatizzazione è una posizione che la Lega ha sempre sostenuto. Ma dov'era il Ministro quando è arrivata la proposta di legge per privatizzare l'acqua? Forse questo è solo un modo per recuperare elettori persi.
Intanto a Piazza Affari sono in ribasso i titoli delle utility legate al business dell'acqua. Fra i titoli del comparto Hera lascia sul terreno il 2,71% a 1,506 euro, Acea cede l'1,90% a 7,245 euro e Iren perde l'1,92% a 1,227 euro.
IERI:
Ore 22, dieci punti in tre ore. Dopo la prima giornata di votazioni, il dato si stabilizza sopra il 41%. Mancano solo nove punti da guadagnare nella giornata di domani per raggiungere il quorum. La Puglia rimane tra le ultime anche se è un po' in ripresa: il dato si ferma al 36% di affluenza.
Ore 19: l'affluenza rimane molto alta: oltre il 31% dei votanti. La Puglia è ultima rispetto alle altre regioni: solo il 21%, quasi doppiata dall'Emilia Romagna con il 39% di affluenza.
Ore 12: l'affluenza è alta, i primi dati parziali parlano dell'11,6%; sopra il 10 per cento, quindi, considerata la soglia chiave, in base al confronto con i voti passati, che hanno portato al raggiungimento del quorum. Anche in Puglia si registra una buona affluenza. Sempre alle ore 12 si riscontra un'affluenza dell'8,1 per cento/ dei pugliesi su un totale di 3.312.571 votanti. I dati sono sempre parziali. Anche se è comunque bassa rispetto a più della metà delle regioni italiane, con il picco in Emilia Romagna del 16,9% di affluenza.
Si vota oggi dalle 7 alle 15. Per rendere valida la consultazione la soglia dei votanti deve raggiungere il 50 per cento più uno degli aventi diritto: il numero da raggiungere, quindi, e quello di 25.209.345 di votanti. Il quorum non lo si raggiunge dal 1995, anno dell'ultimo referendum abrogativo, mentre nel 2006 venne raggiunto per il referendum costituzionale.
Si ricordano i temi dei quattro quesiti del referendum abrogativo:
I quesito: PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
II quesito: PROFITTI SULL'ACQUA
III quesito: ENERGIA NUCLEARE
IV quesito: LEGITTIMO IMPEDIMENTO