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Innovazione e tecnologie
martedì, 24 maggio 2011 ore 08:24
Materializza i tuoi desideri con RepRap
Con la stampante 3D libera la fantasia e fabbrica in casa gli oggetti che vuoi
di Gabriella Brienza

Se non l'avete ancora fatto è questo il momento giusto per scatenare la fantasia e pensare a tutti gli oggetti più strani, colorati, utili, divertenti che vorreste avere. Perchè vi dico questo? Perchè con RepRap potrete fabbricarveli in casa all'occorrenza.
Sembra fantascienza e invece la stampante 3D in grado di creare oggetti solidi non solo ha già un nome ma esiste da alcuni anni.

Si tratta di un tipo di stampante ad estrusione in grado di materializzare l'oggetto disegnato preventivamente su pc attraverso un normale software CAD. In genere,il software di disegno consigliato è  Art Of Illusion e il formato del file prodotto è STL (Standard Triangulation Language). In questo file sono contenute tutte le informazioni circa la geometria dell'oggetto che vengono elaborate da un software Java e utilizzate per istruire la testina di stampa. Quest'ultima estrude il materiale, in genere polimeri termoplastici come ABS o HDPE e, muovendosi lungo i 3 assi cartesiani secondo schemi ritmici e ripetitivi, lo deposita in strati successivi, dando vita, layer dopo layer all'oggetto desiderato. 

Ecco che se, una sera, guardandovi allo specchio prima di uscire, vi venisse voglia di indossare un paio di Glue Cinderella all'ultima moda, non dovreste più sbuffare e abbandonare l'idea, magari appuntando il modello tra i vostri prossimi acquisti, ma potreste direttamente fabbricarvelo. Uno dei tanti esempi, questo, che potrebbero venire in mente pensando ad un sistema di produzione di oggetti on demand sito a casa vostra, proprio accanto al pc.

Ma le novità non sono finite perchè ciò che rende speciale RepRap (Replicating Rapid-Prototyper) differenziandolo da altri progetti simili, come il famoso Fab@Home, è la sua capacità di autoreplicarsi ovvero di produrre da sè la maggior parte dei componenti utili a generare una stampante uguale a sè stessa eccetto, ovviamente, la parte meramente elettronica.
Questa importante peculiarità di RepRap potrebbe agevolare una sua rapida diffusione e concretizzare l'ambizioso obiettivo di trasferire in ogni casa un piccolo sistema produttivo utile a creare autonomamente tutti quegli oggetti di vita quotidiana senza il bisogno di costose infrastrutture industriali. Un futuristico scenario, questo, che trasformerebbe completamente le classiche dinamiche dei processi produttivi segnando la scomparsa della produzione di massa e allo stesso tempo la riduzione dei tempi di miglioramento del prodotto.

RepRap e tutti i lavori creati nell'ambito di questo progetto sono rilasciati sotto licenze GNU GPL. Essendo un progetto open source gli utenti RepRap sono incoraggiati a migliorarne le prestazioni e a renderne noti i risultati prodotti, proprio come sta già avvenendo. Infatti, molta ricerca viene spesa per rintracciare metodi per la stampa di nuovi materiali, ad esempio metallici, in modo da rendere possibile anche la realizzazione di circuiti elettronici e consentire, così, a RepRap di replicarsi totalmente.

Diverse aziende hanno manifestato il loro interesse per questo tipo di tecnologia come testimoniato dal Ceo di EADS - azienda europea nel settore aerospaziale e della difesa - che ha recentemente mostrato in una trasmissione inglese della BBC una bicicletta “stampata” e dai ricercatori austriaci dell’Istituto di Tecnologia di Vienna cha hanno realizzato la più piccola stampante 3D pesante solo 1,5 kg.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

 

Parole chiave: RepRap, stampante 3D, fabbricazione oggetti on demand, Fab@Home

 

   

 






 

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