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Innovazione e tecnologie
venerdž, 14 giugno 2013 ore 11:18
Dopo 163 anni anche l'India abolisce il telegramma

In Italia il servizio resiste grazie all'invio di condoglianze e messaggi di auguri.

di Claudia Turchiarulo

Il 24 maggio del 1844 Samuel Morse spedì il primo telegramma della storia. Il messaggio partì da Whashington per arrivare a Baltimora.
Già dal secondo dopoguerra, però, il suo utilizzo divenne sempre meno frequente, sino ad essere completamente abbandonato, nell'era moderna, da diversi Paesi.
È il caso, ad esempio, degli Stati Uniti che, nel 2006, decisero di sospendere il servizio.
 
La stessa scelta ha interessato, nelle ultime ore, l'India che, dal prossimo 15 luglio, manderà definitivamente in pensione il celebre telegramma, dopo 163 anni di attività.
La compagnia telefonica pubblica Bsnl che gestisce il servizio, infatti, ha annunciato l'esigenza di ridurre le forti perdite aziendali.
 
Le motivazioni delle stesse sono presto spiegate, oltre che facilmente deducibili.
Con la scoperta del telefono cellulare prima, e della posta elettronica poi, sempre meno utenti si sono affidati a questa tipologia di comunicazione, preferendo mezzi più rapidi oltre che, spesso, gratuiti.
 
In Italia, però, il servizio resiste.
Chiamateli tradizionalisti o retrogradi, ma gli italiani continuano, ancora oggi, a scegliere il telegramma per l'invio di condoglianze o di felicitazioni.
 
Quanto durerà questa persistenza?
Staremo a vedere.
 
 
Tempo stimato di lettura: 1' 10''

Atttribuzione

   

 

Parole chiave: telegramma, india, italia, addio, posta elettronica, telefono, comunicazione, condoglianze, felicitazioni

 






 

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